Archivio per la categoria ‘poroferraio’

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LA condanna a due anni e 6 mesi per il vice questore di Portoferraio

Marzo 9, 2009

Due anni e 6 mesi per corruzione, estinta per l’indulto: si è conclusa con questa condanna la vicenda giudiziaria di Nicola D’Aniello, il vicequestore del commissariato di polizia di Portoferraio rimasto implicato con altri colleghi e alcuni imprenditori di Portoferraio nel caso dei permessi di soggiorno a giovani clandestine in cambio di favori sessuali. D’Aniello è stato condannato per uno dei capi di accusa che gli erano stati contestati, quello relativo ai favori ottenuti da un albergatore elbano per non far scoprire le ragazze clandestine che lavoravano al nero nel suo hotel, mentre è stato assolto dall’accusa di aver cercato di bloccare le accuse della rumena che denunciò ai carabinieri quello che succedeva a Portoferraio.

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ORARIO RIDOTTO PER GLI UFFICI ASA

Aprile 21, 2008

portoferraio
Livorno, 18 Marzo 2008. ASA – AZIENDA SERVIZI AMBIENTALI Spa informa tutti i clienti del servizio idrico integrato dell´Ato 5 Toscana Costa che nella giornata di venerdì 21 Marzo 2008 gli uffici commerciali dei quali è prevista l´apertura al pubblico (Livorno, Cecina, Volterra, Venturina), osserveranno l´orario ridotto dalle 8.00 alle 10.30 in occasione della giornata lavorativa prefestiva pasquale.
Per lo stesso motivo l´ufficio tecnico di Livorno resterà chiuso.
Orario regolare, invece, per l´ufficio commerciale di Portoferraio.
Il Call Center (800 01 03 03 da rete fissa e 199 30 96 41 da rete mobile) resterà attivo dalle 8.00 alle 11.30.
L´attività degli uffici e dello sportello telefonico riprenderà a partire dalla giornata di martedì 25 Marzo 2008 secondo i consueti orari.

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Pesca di frodo a Portoferraio

Gennaio 11, 2008

Portoferraio

Blitx della capitaneria di porto di Portoferraio contro la pesca di frodo
Friday 11 January 2008
Livorno – La capitaneria di porto di Portoferraio ha messo a segno un blitz contro la pesca di frodo nelle acque protette di Pianosa, sorprendendovi alcune imbarcazioni e sequestrando un palamito e una quantità di pescato superiore a quella consentita. L’operazione è scattata dopo la denuncia di Legambiente dell’Arcipelago Toscano. La Guardia costiera ha anche sequestrato le attrezzature da pesca, una cernia di 21 chili e 10 chili di dentici, per un valore complessivo di mille euro.