Archivio per Gennaio 2008

h1

Pesca a strascico abusiva, la Guardia di Finanza colpisce all’Elba

Gennaio 30, 2008

PORTOFERRAIO. Il reparto operativo aeronavale di Livorno della Guardia di Finanza si è dato un gran da fare negli ultimi giorni per reprimere attività di pesca a strascico di frodo in zone non consentite. «In particolare – si legge in un comunicato delle Fiamme Gialle – gli equipaggi delle motovedette della Guardia di Finanza della dipendente sezione operativa navale di Portoferraio sono intervenuti nel corso di mirati servizi notturni nei confronti di alcuni pescherecci d’altura, sorpresi in flagranza in attività di pesca a strascico di frodo nel Canale di Piombino, ossia a meno delle tre miglia dalla costa e/o in presenza di fondali inferiori ai 50 metri».

I pescherecci operavano quindi in aree dove la pesca a strascico è interdetta per tutelare l’ecosistema marino e salvaguardare integrità dei fondali per permettere il ripopolamento delle specie ittiche. E la Gdf sottolinea come «non sia trascurabile l’aspetto sicurezza, visto che i movimenti marittimi in tale particolare tratto di mare sono particolarmente intensi di ogni fattispecie di traffico navale e che, non secondariamente, lungo i fondali del canale sono posizionati diversi cavi e condutture sottomarine che potrebbero riportare dei danneggiamenti».

Le Fiamme Gialle si sono mosse soprattutto la notte ed hanno sorpreso alcuni pescherecci della marineria piombinese mentra strascicavano sui fondali elbani in zone e profondità non consentite. «L’attività illecita – si legge in un comunicato della Gdf – oltre a ledere un patrimonio naturale ed a incidere anche significativamente in termini di concorrenza sleale nei confronti dei corretti operatori della pesca professionale, ha trovato una pronta azione repressiva da parte dei finanzieri del ramo mare, che già da tempo avevano posto sotto osservazione lo specifico settore di servizio, acquisendo elementi info-investigativi circa movimenti e condotte illecite, perpetrate queste ultime quasi sempre in tempo di notte».
I finanzieri sono intervenuti nei confronti di diversi motopescherecci d’altura, sequestrando tre reti a strascico e i divergenti (strutture metalliche poste a poppa per mantenere largo e capiente il sacco trainato), per un valore di 18 mila euro ed hanno elevato verbali per mille euro ad ogni capobarca.

«Merita una negativa menzione – dicono al reparto operativo aeronavale di Livorno – la condotta di uno dei pescherecci controllati, il cui capobarca piombinese è stato sorpreso e ovviamente verbalizzato per le medesime motivazioni a distanza appena di due notti, aspetto questo che è significativo del vantaggio economico conseguibile attuando delle attività di pesca in zone vietate, mentre un altro equipaggio da pesca, vistosi sorpreso ed illuminato di notte, ha ritenuto bene di tagliare i cavi di traino, perdendo così la rete ed il relativo pescato, non evitando però l’elevazione del verbale ed un ulteriore sanzione amministrativa, scaturita per l’accertata irregolare tenuta del libretto carburanti di bordo». E i finanzieri assicurano che «I controlli con i mezzi aeronavali in dotazione proseguiranno nelle prossime settimane e si estenderanno, altresì, alla filiera distributiva e di commercializzazione del pescato, con una duplice valenza, ossia di polizia economico-finanziaria a contrasto della concorrenza sleale, nonché ambientale, a salvaguardia dell’ecosistema marino».

I primi complimenti arrivano da Legambiente Arcipelago Toscano. «la Guardia di Finanza ha dato un bel colpo agli strascicanti che vengono da fuori Elba per spazzare bvia tutte le nostre risorse ittiche sottocosta. Un fenomeno ben noto ma difficile da arginare con le norme attuali che prevedono che si possa strascicare a 50 metri di profondità, qualunque sia la distanza dalla costa. Con le profondità raggiunte a poche distanza dagli scogli all’Elba è facilissimo mettersi “in regola” spostandosi solo di pochi metri appena si vedono arrivare le forze dell’ordine. Per questo è ancora più apprezzabile l’operazione delle Fiamme Gialle. Ma è chiaro che questa vera e propria pulizia ittica delle nostre coste si contrasta davvero, rendendo anche più agevole il lavoro delle forze dell’ordine, con l’istituzione dell’area marina protetta e la zona “D” sperimentale contro la pesca a strascico proposta dal ministero dell’ambiente intorno a tutta l’isola d’Elba».

Appartamenti Portoferraio

h1

Mafia: usura Elba, sequestro di beni per 40 milioni di euro

Gennaio 30, 2008

Giovedi 24 Gennaio 2008

FIRENZE – La Dia di Firenze sta eseguendo una serie di sequestri di beni mobili e immobili, per un valore di 40 milioni di euro, e di misure di prevenzione personale con l´obbligo di soggiorno. Destinatarie sono persone indiziate di far parte di una presunta associazione di tipo mafioso accusata di essere dedita alle estorsioni e all´usura e operativa all´Isola d´Elba (Livorno).

Le misure, disposte dal tribunale di Livorno su proposta del direttore della Dia e della questura, fanno seguito agli accertamenti patrimoniali nei confronti di alcune delle persone (nove in tutto) finite in un´inchiesta della Dda di Firenze e nata nel 2004.

Da tali accertamenti, che hanno seguito un binario parallelo all´inchiesta, e´ emerso che alcuni degli indiziati disponevano di beni (quelli oggetto dei sequestri), spesso intestati a prestanome, il cui valore era sproporzionato rispetto al reddito dichiarato.

L´operazione in corso e´ svolta con la collaborazione dei centri operativi Dia di Roma e Padova, della sezione operativa Dia di Salerno, della questura di Livorno, del commissariato e della guardia di finanza di Portoferraio (Livorno).

h1

Moby Lines in sciopero: chiusura degli uffici e traghetti germi

Gennaio 24, 2008

E’ in corso da stamani lo sciopero dei lavoratori della Moby nella vertenza che si è aperta con gli enti locali elbani in seguito alla decisione dell’azienda di chiudere gli uffici di Portoferraio, per trasferirsi a Genova e Milano, e che coinvolge circa 80 dipendenti. Lo sciopero, largamente annunciato, non ha creato particolare disagi nei viaggiatori che negli spostamenti sul canale di Piombino utilizzano i traghetti della Toremar. In occasione dello sciopero i lavoratori hanno organizzato cortei a Portoferraio e a Piombino che si sono svolti senza alcun problema.

h1

Bioarchitettura: Pardi presidente dell’Inbar di LIVORNO

Gennaio 24, 2008

PORTOFERRAIO (Livorno). La sezione di Livorno e Arcipelago toscano dell’Istituto nazionale di bioarchitettura (Inbar) ha rinnovato il Consiglio direttivo ed ha eletto come presidente l’architetto elbano Massimiliano Pardi. Il vicepresidente è Dario Menichetti, segretario Paolo Fatticcioni, tesoriere Cristina Rotta e consiglieri Paolo Arzilli e Fausto Grandi.
«L´Inbar, sia a livello locale che nazionale, si rende disponibile a offrire la propria esperienza e conoscenza nella bioarchitettura, nello sviluppo consapevole del territorio e nel riciclo e riuso delle materie prime – spiega Pardi – L´Istituto svolge anche funzioni di informazione e preparazione professionale di tecnici e operatori dell´edilizia tramite corsi di bioarchitettura, informativi e tematici specialistici nelle varie discipline che vanno dalla bioclimatica, all´abbattimento di inquinamento elettromagnetico, al recupero delle acque meteoriche e reflue, alla riduzione dei consumi energetici con utilizzo di fonti alternative sino a coprire tutte le discipline rivolte a fornire una architettura di qualità».

h1

Vela appuntamenti a Portoferraio

Gennaio 24, 2008

La classe italiana M30 ha chiuso un 2007 pieno di successi, culminato con uno sfavillante campionato Mondiale con un livello che non si vedeva da tempo.
Disputatosi a Porto Cervo, dove hanno partecipato 40 barche provenienti da 15 nazioni, ad animarlo equipaggi molto preparati e il massimo del professionismo della vela: Tommaso Chieffi che ha portato al titolo mondiale Matrix TXActive, Francesco De Angelis su Bred, Terry Hutchinson su Barking Med, Vasco Vascotto e Vincenzo Onorato su Mascalzone Latino, Sandro Montefusco e Nico Celon su Thule, i fratelli Matteo e Francesco Ivaldi sul campione italiano Cheyenne, Francois Brenac su New Caledonia, Hamish Pepper su Enfant Terrible, i fratelli Bodini su Hiroshi, Daniele Cassinari e Tiziano Nava su Uka Uka, Giovanni Cassinari su Bagua, Lorenzo Bressani e Gaetano Granara su Spirit of Simone, Flavio Grassi su Storm System, Gianfranco Sibello e Andrea Casale su Diletta.

A livello internazionale la flotta italiana (arrivata a circa 25 imbarcazioni) si continua a dimostrare brillante e vivace, tant’è che da un paio d’anni arrivano sempre più stranieri a regatare in Italia, anche nel divertente circuito nazionale.

Con questa bella eredità, l’Associazione Italiana M30 capitanata dal presidente Francesco Farneti è partita in quarta a organizzare il 2008.
Nell’intento di mantenere numerosa la partecipazione italiana creando il massimo del divertimento, è stato deciso un circuito che includesse tappe sia in Tirreno che in Adriatico così scadenzato:
14-15-16 marzo Portoferraio
25-26-27 aprile Marciana Marina
27-28-29 giugno Rimini
25-26-27 luglio Rimini

Solita formula di un massimo di 9 prove a tappa con un numero di scarti definiti a seconda del numero di regate effettuate. Novità del regolamento (che si può scaricare dal sito www.mumm30.it) è la nuova regola del timoniere: volendo salvaguardare lo spirito e il valore della classe con il principio dell’Armatore Timoniere, qualora emerga la necessità di un timoniere sostitutivo, egli dovrà rispettare la condizione di non aver partecipato nel corso di ciascuno dei due anni 2006 e 2007 a più di 25 giornate di regata nel ruolo di timoniere. Dall’estero si parla di partecipazione al circuito anche da parte di un equipaggio tedesco, un estone, un croato e di uno svedese.

Grazie all’eccellente risultato del Mondiale 2007, l’Italia ha spuntato per il 2008 il campionato Europeo, che si terrà il 15-18 maggio a Venezia, con anche un programma di eventi collaterali nella splendida città di grande interesse turistico a livello internazionale.
A livello organizzativo sono previste due riunioni: a Portoferraio l’assemblea della Classe Italiana e a Venezia l’European General Meeting.

Per questo avvincente monotipo si prospetta quindi una stagione molto interessante che con grande determinazione l’Associazione Italiana è riuscita a portare nel nostro paese, attirando l’interesse della flotta internazionale.
A fianco alla Classe Italiana M30, torna a scendere in campo per il secondo anno uno sponsor d’eccezione, il Casinò di Venezia, che con il suo prestigio innalza il valore tricolore della vela e supporterà sia il circuito nazionale che il campionato Europeo.

Per il giusto principio dell’alternanza, quest’anno il Mondiale si terrà oltreoceano il 24-27 settembre a Newport e già è noto un numero consistente di equipaggi italiani andranno a difendere il primato che ora è tutto italiano di Matrix TXActive di Luigi Melegari.

Ultima notizia annunciata dal presidente Francesco Farneti: “Con grande onore comunichiamo che Vincenzo Onorato è diventato Vicepresidente della Classe Internazionale M30 per designazione degli altri consiglieri. Per l’Italia è un grande risultato! Vincenzo Onorato, uomo e velista dal prestigioso carisma, continua a mantenere fulgida la vela italiana sul palcoscenico mondiale grazie al suo prezioso contributo.”

h1

WWF: grande soddisfazione per i risultati ottenuti dalla Guardia Costiera nella lotta al bracconaggio nella acque protette di Portoferraio

Gennaio 12, 2008

Il mare protetto di Pianosa
Oltre 4000 tonnellate di rifiuti in Toscana dalla Campania
Oltre 4000 tonnellate di rifiuti in Toscana dalla Campania
Le iniziative del Comitato pendolari città di Arezzo
Le iniziative del Comitato pendolari città di Arezzo
Padre Balducci: 50 anni di “Testimonianze”
Padre Balducci: 50 anni di “Testimonianze”
Nuovo parcheggio ad Indicatore
Nuovo parcheggio ad Indicatore
ITALIA – «Il WWF Toscana esprime il proprio apprezzamento e riconoscenza nei confronti della Guardia Costiera di stanza a Portoferraio per aver riportato importanti risultati con efficaci azioni antibracconaggio a tutela delle emergenze faunistiche del mare protetto di Pianosa, vero e proprio scrigno di biodiversità marina che rende questa isola del Parco Nazionale Arcipelago Toscano uno dei patrimoni naturalistici più importanti del Mediterraneo.
E’ la dimostrazione di come il presidio delle aree protette, basato sull’azione coordinata di uomini e mezzi specializzati in queste attività, supportata anche dall’azione della vigilanza volontaria, patrimonio specifico delle Associazioni ambientaliste, possa dare risultati concreti nel contrastare fenomeni sempre diffusi di bracconaggio in mare.
Ricordiamo come il WWF Toscana abbia condotto negli anni 2000 e 2001 proprio sull’isola di Pianosa campi di vigilanza ambientale volontaria che hanno portato, grazie alla collaborazione sinergica attivata con il CTA/CFS (Coordinamento Territoriale del Corpo Forestale dello Stato per l’Ambiente) del Parco e con la Guardia Costiera, al sequestro di numerosi strumenti di pesca collocati illegalmente all’interno della fascia di mare protetta.
Intendiamo infine riconoscere l’indirizzo chiaro dato dalla nuova dirigenza del Parco Nazionale nell’attribuire alla tutela della “risorsa mare” una valenza che rende finalmente compiuta la missione del Parco Nazionale marino più esteso d’Europa.»

h1

Pesca di frodo a Portoferraio

Gennaio 11, 2008

Portoferraio

Blitx della capitaneria di porto di Portoferraio contro la pesca di frodo
Friday 11 January 2008
Livorno – La capitaneria di porto di Portoferraio ha messo a segno un blitz contro la pesca di frodo nelle acque protette di Pianosa, sorprendendovi alcune imbarcazioni e sequestrando un palamito e una quantità di pescato superiore a quella consentita. L’operazione è scattata dopo la denuncia di Legambiente dell’Arcipelago Toscano. La Guardia costiera ha anche sequestrato le attrezzature da pesca, una cernia di 21 chili e 10 chili di dentici, per un valore complessivo di mille euro.

h1

NUOVO ORARIO PER LO SPORTELLO TELEFONICO ASA

Gennaio 5, 2008

Da lunedì 7/1 sarà attivo 8 ore al giorno anche il venerdì con orario 8-16

Livorno, 3 gennaio 2008 – Anche per fare fronte in modo adeguato alle tante telefonate che quotidianamente giungono allo sportello telefonico commerciale di ASA Spa, l’Azienda ha deciso di potenziare ulteriormente il nuovo servizio di sportello telefonico commerciale che ha preso il via per tutto il territorio dell’Ato5 lo scorso 5 novembre, dopo 10 mesi di sperimentazione.
A partire da lunedì 7 gennaio sarà possibile contattare gli operatori del settore commerciale ASA al numero verde gratuito 800 01 03 03 (199 30 96 41 per chi chiama da telefono cellulare) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16. Rispetto a prima il servizio viene, dunque, esteso anche al venerdì pomeriggio (dalle 13.30 alle 16) e viene allineato l’orario di apertura con quello degli uffici sul territorio (alle 8 anzichè alle 8.30).
Sarà, quindi, ancora più facile richiedere informazioni sui servizi erogati da ASA e soprattutto svolgere da casa o dall’ufficio qualsiasi pratica, finora realizzabile solo allo sportello fisico, riguardante bollette, contratti e preventivi.
Con l’occasione si sottolinea che lo sportello telefonico riguarda esclusivamente i servizi erogati al cittadino da ASA (acquedotto, fognatura nera, depurazione).
A rispondere sono direttamente gli operatori ASA, con i quali è possibile dialogare non soltanto nell’orario di apertura degli sportelli fisici presenti sul territorio (8-12 a Livorno, Cecina, Volterra, Venturina, Portoferraio).
Per quanto riguarda i canali di contatto con l’Azienda vanno ricordati anche i centralini, attivi 24 ore su 24, per la segnalazione delle emergenze tecniche: 800 139 139 per il ciclo idrico integrato nei 33 Comuni dell’Ato5); 800 417 417 per la rete gas nei 5 Comuni dove ASA gestisce la rete di distribuzione.